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Prologo di Marco Serena

La storia del Partito Comunista Italiano è sicuramente complessa e meritevole di attenzione. Contraddistinto per un profondo radicamento sul territorio, sia a livello nazionale che regionale, e da una organizzazione capillare che, se durante il periodo clandestino del ventennio fascista ne ha permesso la sopravvivenza, nel dopoguerra ne ha contraddistinto l’iniziativa vitale rispetto alle altre forze politiche. Non è un caso quindi se il PCI, più degli altri movimenti politici, ha saputo fare della militanza e dell’attivismo una peculiarità importante del suo percorso.

In tempi come quelli recenti, dove lo scollamento tra il pubblico e la politica ha raggiunto i massimi livelli, leggere della passione autentica e genuina con cui tante persone si sono animate e, talvolta, sacrificate, in nome di un ideale, genera la speranza che in un futuro non troppo lontano si possa contare su una idea della politica più responsabile, disinteressata e attenta alla res publica, il bene comune, rispetto agli interessi di parte.

A Claudio Visani e Viscardo Baldi va il merito di aver contribuito, con questa loro accurata ricerca, a ricostruire l’attività di un partito laico in una comunità, quella brisighellese, contraddistinta da un orientamento prevalentemente cattolico-popolare. Si tratta di un importante tassello di micro-storia politica e sociale che contribuisce a definire e comprendere meglio il territorio in cui viviamo.

 Marco Serena

Istituto Storico della Resistenza

e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia